Frequently Asked Questions

FAQ

SOVRAPPESO


La prima osservazione che andrebbe fatta è quella relativa alla presenza oppure no di un importante accumulo di tessuto adiposo generalizzato, in questo caso prima di tutto mi concentrerei nel dimagrimento e poi valuterei la situazione per decidere successivamente su quale target puntare. In donne normopeso o addirittura sottopeso che presentano comunque la cosidetta “pelle a buccia d’arancia” invece non concentrerei la mia attenzione sulla nutrizione in termini quantitativi ma maggiormente in termini qualitativi, microcircolo, ormoni, recupero delle fasi della matrice, permeabilità capillare, stile di vita etc …




ACIDIFICAZIONE DELLA MATRICE EXTRA-CELLULARE


Per decenni la matrice extracellulare (ecm) è stata descritta come un contenitore senza quasi funzione nel quale sono immerse tutte le cellule, ma da qualche anno si è capito che quel “contenitore” e’ un vero e proprio organo che come tutti gli organi se non funziona correttamente può creare seri problemi a tutto l’organismo come malattie autoimmuni e cronico degenerative. La matrice e’ costituita da acqua, glicoproteine, fibrina, elastina, collagene, vasi e terminazioni nervose neurovegetative, è responsabile non solo del trasporto di sostanze che servono alla cellula per le sue funzioni ma anche dello smaltimento di tossine o sostanze di rifiuto che la cellula elimina costantemente. Inoltre nella matrice sono immagazzinate prima dello smaltimento mediante il sistema linfatico di metaboliti tossici provenienti dall’esterno (tossici ambientali, fumo, additivi, etc.) e quelle prodotte nell’intestino da batteri, urea, co2. Se la matrice non funziona (non modula) a dovere perche’ acidificata e gelificata e ha perso la fisiologica alternanza di fasi sol-gel, accumula tossine e sostanze di rifiuto che porteranno in una prima fase ad attivazione di una risposta infiammatoria con edema e richiamo di macrofagi (ecco perché le vostre “coulotte" si presentano calde al tatto) e poi in una fase successiva favorirà la formazione di noduli fibrotici con ulteriore rallentamento circolatorio periferico, scarso apporto di ossigeno alle cellule con sclerosi e ipossia dei tessuti che in questa fase si presenteranno freddi al tatto. Sicuramente ora vi state chiedendo: cosa acidifica la matrice? Sicuramente una alimentazione ricca in cibi acidificanti, farmaci, alcol, fumo, allenamento scorretto.




ALLENAMENTO


La domanda piu’ gettonata e’: come devo allenarmi per migliorare la “cellulite”? La risposta come avrete capito e’ “dipende”… intanto sappiate che le fasi della matrice gel-sol dove nella fase di sol (solubile) abbiamo destrutturazione, smaltimento mentre nella fase di gel (gelatinosa) abbiamo il rimodellamento, seguono anch’esse un proprio ritmo circadiano e cioè dalle 3 alle 15.00 la fase di sol mentre dalle 15.00 alle 3 la fase di gel, per questo motivo tutti gli allenamenti pesanti andrebbero posizionati al mattino presto o quantomeno entro le 15.00 mentre la sera sarebbe ottimale considerando che la matrice si sta’ rimodellando praticare esercizi a bassa intensità come la camminata o il training respiratorio. Purtroppo come spesso accade la maggior parte delle donne fanno l’esatto contrario, yoga e camminata al mattino e poi si massacrano la sera con pesi, spinning, corsa, crossfit, total body… Questa indicazione generale diventa obbligo per tutte le donne marcatamente ginoidi o in presenza di noduli fibrotici o sclerosi dei tessuti… In presenza di fibrosi specialmente nelle fasi avanzate che si correla ad una scarsa ossigenazione per deficit della microcircolazione, l’allenamento non può essere fatto a caso ma deve essere pianificato nei modi e nei tempi da professionisti esperti altrimenti rischiate di peggiorare la situazione, purtroppo vedo spesso ragazze infiammate o ancor peggio affette da lipedema, venire massacrate da sedicenti personal trainer senza alcuna competenza specifica.




PERMEABILITA' CAPILLARE


Una aumentata permeabilità capillare è un altro tassello da tenere in considerazione quando si vuole affrontare la complessità della problematica p.e.f.s., essa comporta un maggior accumulo di liquidi nel letto capillare che e’ formato da una fitta rete di microvasi che ricoprono organi e tessuti e che ha la funzione di fornire ossigeno e nutrienti. Il capillare ha un diametro cosi’ piccolo che i globuli rossi (che trasportano l’ossigeno) per attraversarlo si dispongono in fila indiana avendo un diametro quasi identico. Le pareti dei capillari hanno dei piccolissimi pori laterali che consentono gli scambi gassosi e il trasferimento di piccolissime molecole necessarie a nutrire le cellule dei tessuti. Fisiologicamente seguendo differenti gradienti pressori, i capillari rilasciano ossigeno e nutrienti che andranno prima alla matrice e poi alle cellule dei tessuti e riceveranno da essi anidride carbonica e scarti. Il sistema linfatico provvederà a riassorbire parte dei liquidi e poche proteine plasmatiche. Il problema è che in determinate situazioni ad esempio per far fronte a tossine, virus, batteri il nostro sistema immune obbliga i capillari ad aumentare la permeabilità per permettere a molecole più grandi come i linfociti di raggiungere gli “invasori”, purtroppo in questa situazione anche l’albumina che è la maggior proteina plasmatica responsabile della pressione oncotica, fuoriesce in grandi quantità accumulandosi e creando edema interstiziale perché il suo passaggio nel letto capillare non permette il riassorbimento creando edema e gonfiore. Una aumentata permeabilità capillare si può verificare anche in caso di malnutrizione, in questo caso per permettere di ricevere più nutrienti alle cellule viene aumentata la permeabilità che per le ragioni sopra elencate fa aumentare l’edema... ecco perché quando le donne esagerano con la restrizione calorica rischiano di peggiorare.




ALIMENTAZIONE


Se siete arrivate con la lettura fino a questo punto, avrete di certo compreso che il tassello più importante che direttamente o indirettamente e’ correlato a tutti gli altri è la nutrizione. L’acidificazione della matrice oltre che per motivi di scarsa ossigenazione, è direttamente correlata con la scelta dei cibi, una alimentazione ricca in cibi acidificanti porta ad una acidificazione della matrice e perdita della capacita’ di smaltire i cataboliti, base per la cascata infiammatoria. Quando si parla di acidificazione della matrice si fa riferimento al P.R.A.L. cioè al carico acido renale potenziale, in questo caso cibi come formaggi specie se stagionati, carne, pesce ma anche pane, pizza, dolci dovrebbero essere limitati privilegiando frutta, verdura e legumi. Ovviamente il discorso e’ molto complesso e va gestito da professionisti perché tutto deve essere equilibrato, se ad esempio limito le proteine e ho carenze di aminoacidi essenziali rischio di avere carenze nella formazione di albumina che oltre ad essere di per se una sistema tampone, è anche il nostro principale spazzino (scavenger) oltre che veicolo di farmaci, ormoni, e acidi grassi. Ovviamente l’alimentazione deve aiutare la perdita di massa grassa se in eccesso, facendo attenzione a salvaguardare la massa muscolare fondamentale per un buon ritorno venoso. Il catabolismo muscolare è causa di rottura cellulare, con perdita d’acqua e minerali soprattutto potassio dall’interno della cellula verso la matrice creando edema e stasi. Attenzione anche a tutti i cibi ipersodici come tonno in scatola, insaccati, affettati, formaggi, pizza, pane e derivati, il loro alto contenuto di sodio favorirà la ritenzione di liquidi ma attenzione anche a non eliminare totalmente il sale dalla vostra nutrizione altrimenti la pompa sodio-potassio cellulare non funzionerà a dovere e avrete crampi muscolari ed otterrete l’effetto contrario cioè più edema.




CAFFE' E BEVANDE STIMOLANTI


La caffeina favorisce la disidratazione ed è una sostanza acidificante e andrebbe limitata, da evitare assolutamente gli energy drink oltre che per le sostanze stimolanti contenute, anche per gli zuccheri che concorrono all’aumento del tessuto adiposo.




DISIDRATAZIONE


Qualsiasi tentativo facciate per migliorare la vostra “cellulite” sappiate che la disidratazione e’ la principale causa di fallimento!!! Prima di pensare a come migliorare, assicuratevi un apporto idrico costante altrimenti nulla funzionerà, non aspettate di sentire la sete, perché quando avrete questa sensazione significa che siete già fortemente disidratati, perciò abituatevi a bere regolarmente, vi consiglio di “allenare” la capacita’ di bere, utilizzate magari inizialmente una sveglia che vi ricorda ogni 30 minuti di bere un bicchiere d’acqua.




DIURETICI


Assolutamente da evitare, purtroppo noto spesso con la compiacenza di qualche farmacista la tendenza ad “autoprescriversi” diuretici per migliorare la ritenzione idrica, il diuretico non risolve il problema ma anzi ne crea maggiori poiché disidrata e inoltre elimina importanti minerali e cofattori enzimatici fondamentali al buon funzionamento cellulare. Oltre che pericolosi specie per chi soffre di ipotensione, non servono perché passato l’effetto, vi ritroverete come prima ma con i problemi che vi ho esposto. Solo il medico può prescriverli!!!!




STIPSI


La stipsi è il primo problema da sistemare se vuoi migliorare, sia per questioni meccaniche date dalla dilatazione dell’ampolla rettale con conseguente compressione delle vene iliache, sia dal fatto che il perdurare delle feci crea fermentazione e facilita la produzione di tossine prodotte da batteri.




DISBIOSI


Il capitolo disbiosi è anch'esso fondamentale e deve essere affrontato da personale specializzato, la produzione di endotossine come LPS (lipopolisaccaride) da parte di batteri patogeni è causa di una cascata infiammatoria che colpisce anche la matrice con richiamo di macrofagi che producono citochine proinfiammatorie (il1-tnf alfa), aumento della permeabilità capillare e infiammazione.




INTEGRAZIONE


L’integrazione deve prevedere il drenaggio profondo della matrice che deve essere associato all’apertura degli emuntori altrimenti si rischia di aumentare l’intossicazione e sovraccaricare reni e fegato in primis. L’utilizzo di omega 3 è sempre consigliato poiché abbassano i livelli infiammatori in maniera naturale ma facendo attenzione che abbiano la certificazione ifos unica garanzia che non contengano metalli altrimenti rischiamo di aggiungere un nuovo problema…. Anche tutto ciò che può aiutare la stasi veno linfatica, microcircolo, come estratti vegetali come OPC (olimeri procianidolici), ruscus aculeatus, melilotus, l’escina, esperidina, diosmina migliorano la resistenza dei capillari, la troxerutina migliora la permeabilità capillare e migliora il microcircolo. Donne fortemente anemiche dovrebbero cercare di integrare il ferro perché l’anemia non permette di ossigenare adeguatamente i tessuti. Ricordatevi che l’integrazione può essere d’aiuto ma solo se si ha un approccio sistemico al problema altrimenti state solo spendendo inutilmente il vostro denaro ed inoltre ricordatevi che possono avere effetti collaterali, perciò evitate il fai da te.




CALZATURE


Se avete “cellulite” vi consiglio di non utilizzare calzature con tacchi alti o suola rigida, un appoggio plantare alterato non permette la spremitura dei muscoli del piede e compromette il ritorno venoso. Ricordiamoci che le vene a differenza delle arterie non hanno una muscolatura propria efficiente ed il ritorno venoso controgravità è fatto in massima parte dalla muscolatura del piede e gamba che va’ assolutamente allenata, tranquille non vi diventa il “polpaccio grosso”… magari fosse cosi’ facile...




PILLOLA ESTROGENICA


E’ sicuramente un grosso problema e spesso una delle cause principali della P.E.F.S, agisce sulla permeabilità capillare, ma anche sulla liposintesi, inoltre aumenta la proliferazione di fibroblasti con iperproduzione di fibre collagene che è correlata alla sclerosi dei setti interlobulari. Fortunatamente non tutte le donne subiscono in maniera marcata i suoi effetti, infatti alcune ne sono interessate solo marginalmente, se badate bene alcune di voi hanno un aumento dell’edema pre ciclo molto marcato mentre altre quasi impercettibile.